Una formazione sul colore che nasce dalla multidisciplinarità

Il corpo docente della formazione modulare IACC 2026 riflette in modo coerente la visione culturale dell’associazione. La nuova didattica è stata pensata per offrire una formazione sul colore solida nei fondamenti, ma più flessibile nelle modalità di accesso e più vicina ai bisogni della progettazione contemporanea. È una scelta che risponde ai cambiamenti in atto nei linguaggi visivi, nei processi progettuali e nell’attenzione crescente verso la qualità percettiva degli ambienti.

Nel 2026 il percorso si apre con i Fondamenti teorici e pratici della progettazione cromatica, un modulo comune da 32 ore da remoto articolato in quattro incontri e disponibile in due finestre di frequenza, maggio-giugno e settembre-ottobre. La formazione si completa con Tecniche e strumenti per la progettazione cromatica, laboratorio pratico di 16 ore in presenza a Milano, in programma il 14 e 15 novembre 2026. In questa struttura modulare il ruolo dei docenti è centrale, perché ogni fase del percorso affronta un aspetto diverso del colore, dalla teoria alla percezione, dalla psicologia alla verifica applicativa.

Perché il corpo docente IACC Italia è un elemento distintivo

La qualità del corpo docente IACC Italia è un elemento identitario. Chi si avvicina alla nuova formazione modulare non incontra una lettura unica del colore, ma un sistema di competenze che tiene insieme osservazione, teoria, metodo, applicazione e riflessione critica. Questo approccio rende il percorso particolarmente interessante per chi lavora tra architettura, interior design, consulenza cromatica, luce, comunicazione e cultura visiva.

Il valore della proposta non dipende quindi soltanto dalla presenza di nomi autorevoli, ma dal modo in cui queste figure costruiscono un pensiero condiviso. Ogni docente porta una competenza specifica e, allo stesso tempo, contribuisce a rafforzare il posizionamento IACC come luogo in cui il colore viene studiato come fenomeno percettivo, psicologico, culturale e progettuale.

Chi sono i docenti IACC Italia

Nel corpo docente IACC Italia convivono figure che hanno segnato il dibattito sul colore in Italia e all’estero. Alcuni presidiano direttamente i moduli 2026, altri ampliano la proposta formativa e culturale dell’associazione con contributi specialistici che rendono più profondo e riconoscibile il metodo IACC.

Silvia Botti
Architetta e giornalista, già direttrice della rivista Abitare, porta nella proposta IACC uno sguardo capace di collegare progetto, cultura visiva e racconto. Il suo contributo aiuta a leggere il colore non solo come scelta compositiva, ma come dispositivo che costruisce identità, visioni urbane e narrazioni contemporanee.

Massimo Caiazzo
Progettista del colore e della luce, unisce esperienza professionale e attività formativa. Promuove il colore come strumento per migliorare la qualità della vita, con applicazioni che spaziano dall’architettura alla comunicazione e interventi in contesti sociali.

Giuseppe Di Napoli
Artista e teorico della percezione, docente all’Accademia di Belle Arti di Brera e allo IED, unisce pratica pittorica e ricerca. I suoi studi su disegno, visione, percezione e psicologia della forma offrono una base decisiva per comprendere i meccanismi con cui il colore viene osservato, interpretato e trasformato in progetto.

Stefanie Gurk
Medico specializzato in geriatria, introduce nella didattica IACC una prospettiva legata alla salute, alla qualità della vita e ai contesti di cura. Il suo contributo è importante perché amplia il campo della progettazione cromatica verso le diverse fasi dell’esistenza e verso gli ambienti in cui il colore può sostenere orientamento, comfort e benessere.

Lia Luzzatto
Saggista e consulente cromatica, è una figura di riferimento nel rapporto tra colore, comunicazione e società. La sua attività editoriale e didattica contribuisce a interpretare il colore come linguaggio contemporaneo, strumento culturale e codice relazionale capace di incidere sulla lettura degli spazi e dei messaggi.

Edda Mally
Artista e docente di fama internazionale, rappresenta il legame diretto con la tradizione storica di IACC. Formata tra Vienna e Salisburgo, è stata Presidente Internazionale IACC e oggi Deputy President. La sua ricerca attraversa arte, mosaico, architettura e didattica del colore. Nel 2026 cura il Laboratorio pratico del colore, momento in cui il sapere teorico viene tradotto in osservazione, strumenti operativi ed esercitazioni guidate.

Alberto Oliverio
Tra i più autorevoli studiosi italiani di psicobiologia e neuroscienze, offre una base scientifica indispensabile allo studio del colore. I suoi lavori mettono in relazione percezione cromatica, processi cognitivi, emozioni, stress e benessere umano, rendendo più solido il legame tra ricerca e progetto.

Marco Pollice
Progettista della luce e docente, integra competenze tecniche e sensibilità progettuale. La sua attività si concentra sul rapporto tra luce, benessere umano e sostenibilità, con particolare attenzione ai ritmi circadiani e alla qualità percettiva degli ambienti. La sua presenza rafforza il dialogo, essenziale in IACC, tra colore, illuminazione e esperienza degli spazi.

Giuseppe Rescaldina
Psicologo e psicoterapeuta con una lunga esperienza nella psicologia clinica, nella psicosomatica e nella psicoterapia integrata, approfondisce le relazioni tra colore, emozioni e salute mentale. La sua prospettiva rende evidente come la progettazione cromatica non riguardi soltanto la scelta dei toni, ma la costruzione di condizioni percettive ed emotive capaci di incidere sulle persone.

Laura Sangiorgi
Architetta e consulente del colore certificata IACC, si occupa di benessere psicofisiologico negli ambienti. Il suo lavoro integra neuroscienze, progettazione e applicazione concreta del colore, contribuendo a tradurre i principi del metodo IACC in soluzioni coerenti con i bisogni reali di chi vive gli spazi.

Una didattica fondata sull’esperienza

Il valore del corpo docente IACC Italia non risiede solo nei titoli, ma nella capacità di integrare teoria e pratica. Tutti i docenti condividono un approccio applicativo, orientato alla trasformazione degli spazi e al miglioramento della qualità della vita.

Il metodo didattico si fonda su:

  • rigore scientifico
  • sensibilità progettuale
  • attenzione al benessere umano

Il valore di una comunità internazionale

Il corpo docente rappresenta un nodo attivo di una rete globale che da quasi settant’anni promuove la cultura del colore. Non si tratta solo di un gruppo di insegnanti, ma di una comunità di ricerca e progetto

Perché conoscere il corpo docente aiuta a scegliere il percorso

Scegliere una formazione significa scegliere anche le persone che la rendono possibile. Nel caso di IACC Italia, il corpo docente racconta con chiarezza il livello del percorso e la sua direzione culturale.

La nuova didattica modulare 2026 non propone un approccio astratto al colore, ma un metodo che tiene insieme scienza, progetto, osservazione e applicazione.

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