Nel nostro Paese, storicamente caratterizzato da una forte presenza del Terzo Settore e dell’associazionismo, si sono fatte strada nuove modalità di racconto e divulgazione del sapere scientifico. In una prospettiva pedagogica ed educativa, tali modalità si configurano come potenziali sostrati generativi, sia dal punto di vista culturale (trasmissione “dal basso”) sia da quello relazionale (dimensione comunitaria e partecipativa). Il presente contributo intende riflettere sul tema della divulgazione prendendo in esame il caso concreto di esperienza associativa di IACC Italia quale esempio virtuoso di laboratorio per lo sviluppo del ragionamento critico nella società complessa.

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